| Cos’è il nostro G.S.O. |
| Scritto da Roberto Folletti |
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Alla fine di Novembre ed inizio Dicembre Allenatori, Dirigenti ed il presidente del G.S.O. San Fereolo hanno incontrato in quattro riunioni diverse i genitori degli atleti per presentare ed illustrare, quelli che le persone che sono abituate a parlare chiamano i programmi ma che io preferisco chiamare le idee che muovono la nostra Società e che la rendono in un certo qual modo diversa dalle altre realtà presenti sul nostro territorio.
È importante definire le componenti della nostra Società: il Consiglio Direttivo, i Tecnici (figure atte allo sviluppo degli obiettivi sportivi), i Dirigenti (collaboratori senza competenza tecnica) e gli atleti (i praticanti, il futuro della Società, l’investimento). Le informazioni tra questi gruppi hanno flussi ben definiti e distinti in modo da interagire ma non ostacolarsi. Il G.S.O. San Fereolo si muove in ambito sociale partecipando alla formazione socio-culturale ed alla educazione civile dell’individuo inteso come futuro uomo e sportivo. Operando come gruppo oratoriano, l’attività è aperta a tutti senza alcuna distinzione, favorendo l’integrazione . Il G.S.O. San Fereolo si muove in ambito formativo attraverso la pratica del calcio diffonde l’attività sportiva e ne trasmette la sua conoscenza pratica. Il G.S.O. San Fereolo si muove in ambito sportivo finalizzato a due scopi distinti: formare atleti di vario livello e perseguire risultati sportivi importanti. Per i tre obiettivi si avvale di tre figure tecniche fondamentali: dell’educatore (settore giovanile non agonistico), dell’istruttore (settore giovanile agonistico), e dell’allenatore (attività agonistica alto livello). Sebbene la Società sia formata da tutti volontari, nulla viene lasciato al caso. Volontariato non significa certamente mancare di qualità. I nostri dirigenti ed allenatori hanno seguito corsi C.O.N.I e F.I.G.C., le cui informazioni vengono poi travasate agli altri componenti. Purtroppo anche con tutta la nostra buona volontà non tutto funziona alla perfezione ma vi assicuro che tutti danno davvero il massimo, a volte però ci si scontra con problemi di organico e di organizzazione. I tecnici sono formati in modo da interagire correttamente con gli atleti che si trovano di fronte. Il linguaggio (come si fa ad esempio a parlare di pressing ad un bambino di sei anni?), le terminologie usate e gli esercizi cambiano e si adattano all’età dell’atleta. I ragazzi non vengono colpevolizzati ma incoraggiati e viene insegnato il rispetto per l’avversario e per il direttore di gara. I tecnici insegnano facendo divertire, appassionando il bambino, stimolandolo a trovare da solo le soluzioni ai giochi che gli vengono sottoposti, a sviluppare le proprie curiosità senza limitarne capacità e fantasia, in pratica si cerca di sviluppare la fiducia in se stesso. Si insegna il gesto tecnico senza spiegarlo e senza proporlo ma semplicemente facendogli eseguire dei giochi che lo richiamano. Nella fase pre-puberale si punta al miglioramento delle capacità di coordinazione ed equilibrio mentre nella fase puberale sarà privilegiato lo sviluppo della condizione fisica (quando i muscoli si saranno formati). Tecnica e tattica solo per i più grandi quando si inizia a parlare di agonismo. Senza dubbio il modo di insegnare a giocare a calcio negli ultimi tempi è cambiato rispetto a come avevamo imparato noi. Ora tutto viene misurato e controllato. Posso certamente dire con cognizione di causa che il G.S.O. San Fereolo non ha nulla da invidiare alla altre Società della zona anche quelle dai nomi più roboanti. Siamo contattati da Società professionistiche e semi-professionistiche indice che il lavoro che viene svolto ci sta portando sulla strada giusta. Il G.S.O. tiene a valorizzare i propri giovani. Se qualcuno ei suoi giovani avrà le qualità per emergere non sarà certamente questa Società a rovinare l’atleta o a bloccarlo nella sua voglia di spiccare il volo. In un ambiente, quello del calcio, molto deteriorato da gente priva di scrupoli i genitori e gli atleti troveranno sempre i dirigenti bianco-rossi schierati al loro fianco per consigliarli sulla decisione da prendere. Questa Società si permette anche di sognare (restando con i piedi ben fissati a terra) e sogna un giorno, nemmeno troppo lontano, di vedere i suoi giovani atleti dopo aver passato tutte le categorie, arrivare in prima squadra, magari riuscendo a portarla in una categoria di maggiore eccellenza. |
