| VERSO UN NUOVO STILE DI FARE SPORT |
| Scritto da don Giuseppe Raimondi |
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Anche per la nostra attività sportiva verrà coinvolta nel rinnovamento della parrocchia che abbiamo iniziato domenica 20 dicembre. Se la comunità parrocchiale vuole rinnovarsi, nessuno dei suoi servizi passerà in sordina. Tutto infatti verrà sottoposto a revisione per giungere quindi ad un serio e concreto rinnovamento.
NON DEVE SEMBRARE STRANO Nella riflessione generale sul nostro essere Chiesa e sul nostro modo di servire il quartiere, non può mancare anche la revisione sul nostro modo di organizzare e di promuovere l’attività sportiva. Poiché questa coinvolge un gran numero di giovani, ci sembra quanto mai giusto che anche lei venga coinvolta in questa revisione. Noi infatti non facciamo sport per un servizio puramente umano alle nostra gioventù piccola e grande. IL nostro intento è preparare con questa attività i preamboli per poi annunciare e aiutare ad accogliere la proposta cristiana. Non vogliamo obbligare nessuno, ma mettere tutti nelle condizioni per un “si” generoso al Signore che chiama a vivere il suo amore. SAREBBE UNA GRANDE RESPONSABILITA’ Se noi facessimo dello sport solo per vincere o solo per far giocare alla buona, ci assumeremmo una grande responsabilità sia di fronte ai genitori che scelgono l’attività sportiva l’oratorio per i loro figli, sia di fronte alla comunità parrocchiale che spende soldi per mantenere in buono stato le strutture sportive e per il loro funzionamento. Noi infatti vogliamo il bene vero ed autentico dei ragazzi. Vogliamo dare loro quei valori che qualificano la vita e la mettono in grado di viverla secondo il Vangelo. Pur rispettando le scelte dei loro genitori, noi vogliamo non venir meno alla nostra identità di comunità parrocchiale, cioè di comunità educante. QUINDI Tra poco verrà costituito un gruppo di lavoro anche in ambito sportivo. Alcune persone saranno chiamate a riflettere sull’attuale situazione, cioè sul nostro essere gruppo sportivo oratoriano e poi di conseguenza a vedere con rapportarsi con chi chiede di entrare nella nostra realtà sportiva. Il parroco, consapevole delle sue responsabilità anche in questo settore, sta già predisponendo un primo intervento circa il direttivo. Con questo poi formulerà un gruppo sia di dirigenti, sia di genitori e di atleti che lavorino a spendere un programma di rinnovamento. NON SARA’ FACILE Siamo consapevoli che questo lavoro non sarà facile, ma piuttosto faticoso, come pure sarà quello che riguarda tutte le altre realtà della parrocchia. Non ci spaventa la fatica. Noi desideriamo che anche nella nostra realtà sportiva si realizzi non ciò che volgiamo noi, ma ciò che desidera il Signore. Vale a dire educare e formare ai veri valori umani e cristiani. Ci affidiamo allora alla buona volontà di chi vuole realmente il bene dello nostro Gruppo Sportivo oratoriana. |
